La 24H di Trapani

IMG_5069Non poteva essere una trasferta qualunque e non lo è stata. Trapani 2017 è forse la perla tra i tanti capolavori firmati LBC.C’è un mare intero a separarci, eppure La Bari Capitale si presenta all’appuntamento al gran completo. Al gran completo meno uno, uno che il completo se lo deve ancora far stringere. Il futuro sposo scopre di essere parte della Storia solo alle 5.30 del mattino, quando alle porte di casa tra un Mig e un Canadair scorge la sagoma dell’uomo che non ti aspetti, l’uomo che normalmente a quell’ora è il peggior incubo dei rumeni di zona….Scartata dalla mente la prima inquietante ipotesi che si tratti del presente amante della sua futura sposa, capisce e si commuove. LBC non può fare a meno di lui nella trasferta dell’anno, non è tempo di turn over.

Oggi serve anche la panchina lunga e infatti l’aereo sembra un charter della Bari Capitale, ci sono sciarpe LBC dappertutto per la gioia del cassiere Allegretta. Le storie da raccontare cominciano ancor prima di spiccare il volo, storie che andrebbero raccontate ma non si possono raccontare, brividi da spy stories, storie di pistole e narcotrafficanti in porti battuti solo dalla sabbia del deserto e da cani randagi. Quello che si può raccontare è che per prendere il controllo dell’aereo non abbiamo bisogno delle armi (che pure avremmo), ci bastano un bel po’ di Heineken in lattina da 33cl perchè uno dei nostri si ritrovi al microfono a vendere gratta e vinci, ricottari si nasce e ci si resta.

IMG_5081Atterriamo che la fila 28 è già fuori controllo: uno dei nostri sale su una bicicletta e comincia a gironzolare per le piste di Trapani Birgi, che non sono bianche e parallele. La Polizia locale non gradisce ma con diplomazia sfiliamo via. Prendiamo due Suzuki Vitara, un’Opel Corsa e una Dacia Duster  e partiamo alla volta di Trapani, urlando “drogati” a tutti i ciclisti che hanno la sventura di incontrarci. Ai passaggi a livello si vedono scene da Far West, gente che balla a petto nudo, giovani e vecchi, belli e puliti. La prima tappa è il porto e non chiedeteci perchè (ve lo diciamo tra 50 anni, quando decade il segreto di stato), la seconda è il lungomare di Trapani, dove 4 macchine di baresi in doppia fila nel giorno di Trapani-Bari, silenziosi come una Ducati senza marmitta e alla ricerca di qualunque cosa si beva, mangi o fumi passano certamente inosservati.Che cosa possiamo fare di più per restare in incognito? Una potrebbe essere andare in massa nel posto dove nessun trapanese sano di mente ci verrebbe a cercare, chessò, sotto la sede del Trapani.

Ottima idea, andiamo. Lì incontriamo l’emblema della libertà di espressione, il Julien Assange del Tavoliere, Michele Salomone, cui consegnamo una targa per le duemila radiocronache al seguito del Bari.

IMG_5065La riceve visibilmente commosso, ma non abbastanza da cadere nell’errore di offrirci da bere, sennò doveva farne altre duemila per pagare i debiti. Ci dirigiamo fuori trapani per mettere qualcosa sotto i denti, lì secondo programma e secondo Trip Advisor ci attendono i migliori arancini di Sicilia, ma la realtà dice che in quel posto ci accoglie una bella saracinesca chiusa, presagio e assaggio di quello che ci aspetta nel primo pomeriggio. Non ci perdiamo d’animo, la gente come noi non molla mai e allora c’è chi  si lancia in un’estenuante trattativa col proprietario di un localino da asporto, che non vedeva un cliente da quando Cosmi saliva in bicicletta al Santuario di Erice per ringraziare la locale Madonna quando il Trapani vinceva. Ma ormai non vince più, state tranquilli, ce lo dice anche il ristoratore, “vincete facile 2-0”. (Bastardo, che tu possa patire le peggiori pene dell’intestino a causa dei tuoi stessi arancini dal condimento congelato).

Quassù l’aria è talmente buona che i polmoni viziosi di molti esponenti LBC stanno soffrendo: è allora tempo di riscendere a valle, il settore ospiti ci aspetta. Lo facciamo aspettare un altro po’, perchè prima pensiamo bene di andare al supermercato vicino allo stadio alla ricerca di un po’ di alcool a buon mercato. Viviamo con la spensieratezza che ci contraddistingue da sempre il pre partita: c’è chi parla al telefono e piscia in un angolino (come se quell’angolino non fosse perfettamente visibile da qualche migliaio di appartamenti sovrastanti), c’è chi importuna anziane (pulite) e maliziose signore affacciate al primo piano, c’è chi beve Borghetti alla bottiglia, alla stregua dell’acqua minerale. Il clima ormai è bollente, a questo punto per rilanciare potremmo solo andare a vedere la partita, finalmente ci posizioniamo nello stadio. Finalmente mica tanto, per come va la partita. Dovremmo a questo punto spendere qualche parola per descrivere lo spettacolo indecoroso che nelle successive due ore ci viene propinato, ma in fondo non ne vale la pena. “Noi abbiamo vinto”, come si dice in questi casi e come infatti ci è stato detto.

LBC fa in pieno il suo dovere sugli spalti e nell’ultimo quarto d’ora il tifo  sale in cattedra, al di la del risultato la Curva Nord ha vinto anche oggi. Archiviato lo scempio senza perdere il sorriso, ci restano da vivere altre 15 ore di trasferta: che si fa? E quando il gioco si fa duro, è lì che la Bari Capitale da’ il meglio. Decidiamo di andare a Marsala, una città che per un gruppo di alcolizzati ha un nome dal fascino irresistibile. Il fututo sposo nel tragitto comincia a buttar giù Moretti da 66cl calde ma calde che potresti buttarci la pasta e i risultati non si fanno attendere. Nel ciaffico di Marsala prende contatti con tutti ed è strano che non prenda anche mazzate…. 😀  Nella centralissima piazza del popolo lui e un altro balorso decidono che se all’aperto si può fumare una sigaretta o masticare una chewing gum, non c’è ragione per cui non si possa anche tirar fuori l’uccello e liberarsi dei liquidi superflui. Uno dei due in un’altra vita dev’essere stato un cane, perchè predilige gli pneumatici delle auto.

IMG_5080Queste scene di ordinario degrado umano e sociale non sfuggono all’attenzione di un passante, che comincia a inveire in siciliano. Una parola più delle altre risuona nell’aere, una parola che entra di prepotenza e per sempre nel lessico famigliare della Bari Capitale: “spinturiddu”. Che cosa cazzo significhi davvero non lo capiremo mai, ma da quel momento il futuro sposo comincia a caricare a testa bassa qualunque cosa gli capiti a tiro e il grido di guerra è sempre quello, SPINTURIDDU.Neanche una serie di sgottate fuori programma riescono a fermarlo.

IMG_5074Resta ai box per un po’, nascosto in versione Jeeg Robot nella felpa di chissà chi, ma poi lo spirito di spinturiddu si rimpossessa del suo corpo (e chissà se mai lo abbandonerà). Non tutto quello che accade nelle due/tre ore preserali si può raccontare, qui c’è gente che ha una reputazione e un ruolo sociale che ne uscirebbero irrimediabilmente compromessi. E poi anche se lo scrivessi la doppia accetta della censura LBC non lascerebbe che macerie, quindi risparmio l’inutile fatica e passo a raccontare di come in mezzo a questa manica di debosciati, disoccupati, falsi malati, bulli, pervertiti, ubriaconi, giovani, vecchi, anziani, puliti con e senza barba ci sia uno che in un contesto simile riesca a dare dignità al sacro concetto del lavoro: Il nostro Dj, onore a lui che affronta in consolle a testa alta un’intera nottata, anche se le folle al suo cospetto non sono sempre oceaniche e anche se molti dei suoi compagni di trasferta giacciono in stato confusionale dentro utilitarie parcheggiate all’esterno del locale. Alle 4:30 è tempo di andare, si raccolgono i cocci, si perde un’altra mezzora per capire se l’Opel è a Benzina o Gasolio (ma addo ma scì k kessa squadr), si appiccica l’ennesimo adesivo nell’ennesimo posto sbagliato (la carrozzeria dell’aereo…) e poi buonanotte ai trasfertisti…

Alla prossima, spinturiddu e lunga vita alla Bari Capitale

La 24H di Trapani
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